Laudat

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# canto: 124

O pastori


O pastori, udite il canto
su svegliatevi, correte.
Già vagì dei santi il Santo
che per noi mortal si fe’.
Quello è l’Astro che vel dice,
questa è l’umile pendice:
cui l’Eterno, cui l'Eterno,
cui l'Eterno diede il vanto
d’esser culla al Re dei re.

Treman l’ali ai venticelli,
non sussurrano le fronde
e del mar le placide onde
mormorio non fanno udir.
Ogni uccel notturno tace
in quest’ore sì tranquille.
Chiudi al sonno, chiudi al sonno,
chiudi al sonno le pupille,
amor mio non più vagir.

Dormi figlio e non lagnarti
se ti esposi al freddo e al gelo
fu il voler segnato in cielo
fui costretto ad ubbidir.
Ma ben so che ti riscaldi
al calor delle faville.
Chiudi al sonno, chiudi al sonno,
chiudi al sonno le pupille,
amor mio non più vagir.

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